PREMIO CONVICTUS 2010 - BRUNO TUCCI
 

Bruno Tucci, classe 1935, è nato a Roma e ha frequentato l’intero corso di studi – dalle elementari alla maturità – presso il Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II negli anni dal 1940 al 1952, per poi completare gli studi presso l’Università “La Sapienza”, facoltà di Giurisprudenza.

Successivamente, ha intrapreso la carriera giornalistica, lavorando per importanti testate italiane, tra cui il Messaggero ed il Corriere della Sera, occupandosi di Cronaca, Politica, Sport e Costume.

Figura di spicco del panorama giornalistico nazionale ed internazionale, Bruno Tucci nel corso della sua attività professionale ha seguito – in qualità di inviato speciale – i principali avvenimenti nazionali e internazionali, tra cui gli eventi terroristici, l’epidemia di colera a Napoli, il fenomeno dei rapimenti, il caso Feltrinelli, i Campionati del Mondo di Calcio.

Al Corriere della Sera, dove ha consolidato la propria esperienza professionale, Bruno Tucci ha seguito eventi di portata storica eccezionale come la guerra del Golfo, la crisi Albanese, i viaggi di Papa Giovanni Paolo II, ma anche fatti di interesse nazionale come il caso Tortora e gli sbarchi dei clandestini in Puglia e Calabria.

La profonda conoscenza del mondo, la professionalità maturata ed il rigore morale lo hanno reso figura di riferimento nel panorama giornalistico, tale da rendere quanto mai significativo e importante il suo impegno anche a livello istituzionale. Nel 2007, per la quinta volta consecutiva, Bruno Tucci è stato eletto Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio e del Molise. In questa veste continua a fornire al giornalismo, coinvolgendo attivamente anche giovani praticanti, il suo contributo di promozione e difesa attraverso un modo di fare informazione libero e accurato, nell’ottica di rendere un servizio autorevole e qualificato ai cittadini ed alla democrazia del nostro Paese.

Come ex-studente del Convitto ha così reso onore ai valori e ai principi fondamentali, che caratterizzano l’insegnamento e la formazione dell’Istituto, facendo dello studio, della dedizione al lavoro e della propensione all’eccellenza gli elementi qualificanti del suo operato.